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Pizza fritta napoletana

La ricetta autentica della pizza fritta: impasto, olio, condimento leggero e l'arte di friggere senza appesantire

· 4 min di lettura

Pizza fritta napoletana

La pizza fritta: tradizione di strada

La pizza fritta non è considerata "pizza vera" dalla STG, eppure è una tradizione autentica napoletana che risale a secoli fa. Una volta era lo street food dei poveri; oggi è una delizia ricercata.

La pizza fritta è pizza di impasto, non calzone. L'impasto è lo stesso della pizza al forno, ma la cottura in olio caldo la trasforma in qualcosa di incredibilmente leggero, se fatta correttamente.

La chiave non è l'olio: è l'aria che si forma dentro l'impasto durante la frittura, che lo rende gonfio e aerato invece che pesante e fritto.

La temperatura dell'olio: il fondamento

Questo è l'aspetto più cruciale. Ogni grado conta.

A 160-165°C, la pizza friggere troppo lentamente. L'esterno rimane morbido mentre l'interno rimane crudo. L'impasto assorbe olio eccessivamente.

A 185-190°C, la pizza si brucia all'esterno mentre l'interno rimane umido. Sviluppa un sapore di bruciato sgradevole.

A 170-180°C, la reazione è perfetta. L'esterno forma una crosta ristretta e croccante in pochi secondi, sigillando l'interno che continua a lievitare e gonfiarsi nel vapore interno. Il risultato è croccante fuori, aerato dentro.

Usate un termometro digitale da frittura specifico. Non affidatevi al gesto della "goccia d'acqua": non è preciso per questo tipo di lavoro.

Scelta dell'olio

L'olio deve avere un alto punto di fumo (oltre 200°C). L'olio di semi di arachide e girasole sono eccellenti. L'olio di cocco va bene ma impartisce sapore di cocco che non tutti gradiscono.

Evitate olio d'oliva (brucia) e olio di mais (troppo ricco di omega-6 e si degrada).

L'olio nuovo è sempre preferibile. Se riutilizzate olio, filtratelo ogni volta e scartate se diventa scuro o sviluppa odore sgradevole.

Preparazione dei panetti

I panetti per la pizza fritta possono provenire dalla stessa fermentazione dell'impasto per forno. Sono pronti quando visibilmente gonfi ma ancora tonici.

Non aspettate che diventino troppo morbidi e rilassati: diventeranno appiccicaticci e difficili da maneggiare.

La frittura

Abbassate il panetto delicatamente nell'olio con le dita o una schiumarola. Se lo lanciate da altezza, spruzzerà olio dappertutto.

Immediatamente, il panetto gonfierà. Rimane a galleggiare. Friggete il primo lato per 2-3 minuti (dipende dalla temperatura precisa: più bassa = più tempo).

Quando il primo lato è dorato (non scuro), capovolgetelo con delicatezza. Il secondo lato cuoce in 2-3 minuti.

Non muovete eccessivamente la pizza durante la frittura: lasciatela cuocere.

Estrazione e primo riposo

Una volta dorata uniformemente, estraete la pizza con una schiumarola e depositatela su carta assorbente per 30-40 secondi. Questo consente all'olio in eccesso di drenare.

Non aspettate di più: la pizza continua a cuocere e potrebbe diventare troppo croccante.

Il ripieno interno

Depositatela su un piatto. Con un coltello affilato, incidete il bordo della pizza creando una piccola tasca (come un panino). Aprite delicatamente.

Inserite dentro:

  • 50 grammi di pomodoro San Marzano
  • 50 grammi di fiordilatte a pezzi
  • Un filo di olio EVO
  • Sale finissimo
  • Basilico fresco

La pizza fritta è piuttosto assorbente; il condimento interno mantiene umidità e bilancia la croccantezza esterna.

Varianti di condimento

La versione classica è quella descritta. Tuttavia, la pizza fritta permette varianti:

  • Con cicoli (grassello di maiale fritto)
  • Con provolone e salumi
  • Ripiena di ricotta e scarola
  • Con sole verdure (versione vegetariana)

Il condimento non deve essere mai abbondante: la pizza fritta è naturalmente ricca per via dell'olio di cottura.

Servizio immediato

Servite la pizza fritta entro 1-2 minuti dalla rimozione dall'olio. La croccantezza è nel primo momento: se aspettate, inizia ad ammorbidirsi.

Una pizza fritta fredda è una pizza fallita: non ha fascino.

Aspetti nutrizionali

Sì, la pizza fritta è più calorica di quella al forno. Non è un piatto "light". Tuttavia, fritta correttamente a temperatura giusta, assorbe meno olio di quanto apparenta.

È uno sfizio occasionale, non un'alimentazione quotidiana. Quando lo fate, fatelo bene.

Errori comuni

Pizza immersa nell'olio (non galleggia): Olio troppo freddo. Attendete e sollevate la temperatura.

Esterno bruciato, interno crudo: Olio troppo caldo. Riducete di 5-10 gradi.

Crosta molliccia e appiccicaticcio: Olio non sufficientemente caldo, oppure panetto non completamente fermentato.

Pizza grassa e pesante: Olio degradato o molto usato. Cambiate olio.

Con pratica, raggiungerete il controllo perfetto e la pizza fritta sarà un piatto leggero, croccante, delizioso.

Scheda ricetta

Pizza fritta napoletana

Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Totale
8 min
Difficoltà
Media
Costo
Economico
Porzioni

Ingredienti

Procedimento

  1. 1

    Riscaldare l'olio in una padella o pentola profonda a 170-180°C

  2. 2

    Usare un termometro da frittura per verificare la temperatura esatta

  3. 3

    Prendere il primo panetto e depositarlo con cautela nell'olio caldo

  4. 4

    La pizza si gonfierà immediatamente; questo è normale

  5. 5

    Friggere il primo lato per 2-3 minuti finché diventa color oro chiaro

  6. 6

    Capovolgere delicatamente con una schiumarola o pala piatta

  7. 7

    Friggere l'altro lato per altri 2-3 minuti fino a colore dorato uniforme

  8. 8

    Estrarre dalla pentola e depositare su carta assorbente

  9. 9

    Dopo 30 secondi, depositare il panetto fritto su un piatto

  10. 10

    Aprire la pizza fritta al centro con un coltello affilato come se fosse una tasca

  11. 11

    Inserire dentro pomodoro, fiordilatte e sale

  12. 12

    Aggiungere un filo di olio EVO crudo

  13. 13

    Chiudere leggermente la tasca e guarnire con basilico

  14. 14

    Servire immediatamente mentre ancora calda e croccante

Valori nutrizionali stimati

Calorie
350

Stime riferite a una porzione; possono variare secondo ingredienti, marche e quantità effettive.

FAQ

Quale olio usare per friggere?

Olio di semi di arachide o girasole hanno alto punto di fumo. Evitate olio EVO che si brucia. L'olio di cocco è buono ma altera il sapore

La temperatura è critica?

Sì, a 160°C friggere troppo lentamente e la pizza assorbe olio. A 190°C brucia. 170-180°C è il target preciso

Posso riutilizzare l'olio?

Sì, fino a 3-4 volte. Filtratelo sempre fra un uso e l'altro. Scartate se scuro o con odore sgradevole

La pizza fritta è un piatto unico?

Generalmente no. É un antipasto o street food. Con un contorno di verdure diventa piatto principale leggero

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